Nina Simone
Un ricordo di Nina Simone, della sua eredità musicale e non solo; tre consigli per rivoluzionari, romantici radicali, grandi balli; Qualcosa di Alice Fadda.
Ciao !
In un’intervista del 1968, Nina Simone afferma: «Ecco cos’è la libertà per me: non avere paura». È una delle prime scene del documentario What Happened, Miss Simone? di Liz Garbus, le parole sono avvolte dalle note di I Wish I Knew How It Would Feel To Be Free.
Ho pensato a quanto coraggio sia necessario per essere liberi, ai rischi che molte persone sono disposte a correre per spezzare catene di ogni tipo. Ho pensato a quanto la musica, anche nelle situazioni più difficili e insostenibili, riesca a infondere coraggio e speranza.
Nell’aprile di venti anni fa, la musicista e attivista per i diritti civili viveva i suoi ultimi giorni terreni per lasciare un’eredità pazzesca, musicale e non solo.
Per ricordarla, in questo Dispaccio ci sono un documentario e un libro dedicati a the High Priestess of Soul; tre connessioni attive tra arte e contemporaneità; infine, con grande gioia, sbuca Alice Fadda con la sua newsletter Qualcosa negli Accenti.



